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Sintesi Sul Decreto Rilancio

Sintesi sul Decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio, come previsto, è stato approvato dal CdM in data 13 maggio e contiene misure per 55 miliardi di euro. Una manovra economica, tutta dedicata alla fase 2 dell’emergenza Coronavirus, ovvero la ripartenza  con tutte le sue incognite e difficoltà.

Il provvedimento riguarda, in articolare modo, il sostegno alle imprese, dai contributivi a fondo perduto all’eliminazione dell’IRAP di giugno. Vengono poi indicati gli indennizzi a Partite IVA e lavoratori autonomi anche per aprile e maggio con pagamento immediato.

La proroga della cassa integrazione e NASpI, i bonus per colf e badanti, incentivi fiscali, quali la detrazione al 110% per Ecobonus e lavori antisismici.

In ultima analisi viene descritta la regolarizzazione per i lavoratori stranieri impiegati in agricoltura oppure nelle famiglie: uno dei capitoli su cui si è maggiormente concentrato il dibattito negli ultimi giorni.

Misure per lo smart working previste dal decreto rilancio

Decreto Rilancio: mobilità sostenibile, misure di conciliazione lavoro-famiglia, smart working.

In sintesi  le novità più rilevanti sono:
Finanziamenti imprese: contributi a fondo perduto per le PMI e le Partite IVA fino a 5 milioni di fatturato, con un indennizzo proporzionato alla perdita di fatturato di aprile 2020.

Interventi nel capitale e sconti fiscali per le imprese più grandi con diverse modulazioni: ingresso dello Stato per una quota pari alla ricapitalizzazione dei soci. Va precisato che vale solo per chi fattura da 10 a 50 milioni di euro; intervento attraverso Cassa Depositi e prestiti per le imprese più grandi.

IRAP: non pagheranno l’imposta regionale sulle attività produttive di giugno (saldo 2019 e acconto 2020) le imprese e i lavoratori autonomi che fatturano fino a 250 milioni.

IMU: niente acconto di giugno per alberghi e stabilimenti balneari.
Fisco imprese: slitta a settembre la ripresa dei versamenti IVA, delle ritenute e dei contributi sospesi a marzo, aprile e maggio. Niente sanzioni sulla memorizzazione dei corrispettivi fino al 2021, anno in cui slitta anche la lotteria degli scontrini.

IVA: soppresse le clausole di salvaguardi sugli aumenti delle aliquote dal 2021.
Indennizzo Partite IVA e professionisti: proroga per il mese di aprile del bonus 600 euro già utilizzato in marzo (analoga la platea dei beneficiari).

In maggio, differentemente, l’indennizzo sale fino a mille euro ma con nuovi paletti legati alla perdita di fatturato per Covid 19. Proroga aprile e maggio dei 600 euro per i professionisti iscritti alle casse private.

Affitti, bollette, agevolazioni fiscali PMI: credito d’imposta al 60% sull’affitto per imprese fino a 5 milioni di fatturato. Niente quota fissa in bolletta per tre mesi. Crediti d’imposta per lavori edilizi di sicurezza anti Covid, e per le misure di sanificazione dei luoghi di lavoro.

Bonus badanti e colf inserite nel decreto rilancio

Bonus badanti e colf: 500 euro al mese per aprile e maggio.

Ammortizzatori sociali: altre 9 settimane di cassa integrazione, utilizzabili fino al 31 ottobre 2020, con varie modulazioni. Possibilità di pagamento della cig da parte dell’azienda anche nel caso della cassa in deroga, bypassando il lungo iter tramite le Regioni in fase di domanda.

Pratiche più veloci nel caso di pagamento diretto da parte dell’INPS. Arriva il reddito di emergenza, fra i 400 e gli 800 euro, per famiglie con ISEE fino a 15mila euro. Due mesi in più di NASpI e DIS COLL.

Occupazione: aiuti alle imprese per evitare licenziamenti. Stop ai licenziamenti per giustificato motivo oggettivo prorogati fino al 17 agosto. Riduzione di orario di lavoro con una parte dedicata alla formazione, sovvenzionata dallo stato, attraverso accordi da inserire nei contratti.

Sanatoria immigrati in agricoltura e per colf e badanti, con scudo penale e amministrativo per i datori di lavoro. Permessi di soggiorno di sei mesi per chi ha il permesso scaduto e cerca lavoro in agricoltura oppure come badante o colf.

Conciliazione vita-lavoro: altri 15 giorni di congedo parentale straordinario, in aggiunto ai 15 già previsti dal Cura Italia, per chi ha figli fino a 12 anni a casa da scuola, bonus baby sitter a 1200 euro. Altre 12 giornate di permessi legge 104 utilizzabili in maggio e giugno. Smart working senza accordi individuali per chi ha figli fino a 14 anni.

Tregua fiscale e provvedimenti previsti dal decreto rilancio

Decreto Rilancio: tregua fiscale per tutti e tutto?

Tregua fiscale: niente cartelle esattoriali fino a settembre.
Agevolazioni fiscali: detrazione al 110% per i lavori di riqualificazione energetica e antisismici, possibile lo sconto direttamente in fattura e la cessione alle banche. Incentivi per gli investimenti nel capitale di imprese danneggiate da Coronavirus. Agevolazioni sugli investimenti nell’economia reale (come i PIR, piani individuali di risparmio).

Turismo: voucher da 150 a 500 euro in base all’ISEE e alla composizione del nucleo famigliare, in parte utilizzabili come sconto per alberghi e strutture ricettive in parte come credito d’imposta.

Mobilità: incentivi fiscali per l’acquisto di biciclette o monopattini, sconti sugli abbonamenti annuali dei mezzi pubblici.

Nuove agevolazioni per le startup innovative.
Risorse per stimolare attività di ricerca e sviluppo tramite partenariati pubblico privati.

Misure di sostegno ai trasporti e ai mezzi pubblici.
Tutti i dettagli e le condizioni per l’attuazione di quanto stabilito dal provvedimento, saranno man mano definiti e proceduralizzati da quelli direttivi come programmati dagli enti in menzione.

Per chi non l’avesse capito, dobbiamo attendere le procedure dove bisogna definire, il “COME FARE” per ex novo, sia da INPS, sia da INAIL, sia dall’ Agenzia delle Entrate e fors’anche dalle Bnche.

L’accordo tra Governo e Regioni prevede, quindi che dal 18 maggio parte la riapertura per ristoranti, bar e parrucchieri, secondo i dati del monitoraggio locale e seguendo le linee guida per la sicurezza in arrivo dal Ministero della Salute.

Quindi, dal 18 maggio possono riaprire ristoranti, bar, centri estetici e parrucchieri su eventuale decisione regionale, seguendo le linee guida che saranno emanate entro il 15 maggio, sulla base del monitoraggio della curva dei contagi.

Riapertura attività commerciali previste dal decreto rilancio

Aperture su misura per tutte le Regioni

Con l’approvazione del decreto rilancio, entro oggi saranno diffusi i dati delle singole Regioni, valutando sia il numero dei nuovi positivi quotidiani sia l’indice di contagiosità R con 0.

In base ai numeri, le Regioni potranno presentare un programma di aperture per il 18 maggio, in coerenza con i dati locali sull’andamento dell’epidemia di Coronavirus.

Dunque, aperture “su misura” anche in anticipo rispetto alla tabella di marcia per le attività produttive considerate più a rischio e che, a questo punto, potranno tornare a lavorare da lunedì 18 maggio assieme a tutto il commercio al dettaglio. Per ogni attività saranno definite linee guida e protocolli di sicurezza specifici.

Resta inteso che il Governo potrà comunque intervenire per bloccare le aperture qualora la curva del contagio dovesse peggiorare, attivando in pratica nuove zone rosse, riapplicandovi le regole del lockdown della prima ora.

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